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Bruxismo notturno infantile e correlazione con altri disturbi del sonno (tratto da “Odontoiatria 33″)

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La quantità e la qualità di sonno adeguati sono fondamentali per la salute dei bambini, poichè influenzano il comportamento emotivo così come la capacità di apprendimento e l’attenzione durante il giorno. Si è visto inoltre che alterare le abitudini legate al sonno (ad esempio, leggere o guardare la TV prima di andare a dormire, il dormire nel proprio letto o coi genitori) potrebbe portare all’insorgenza di disturbi del sonno nei bambini [Sateia 2014]. Le informazioni però sull’argomento sono purtroppo ancora frammentarie, dati i pochi studi a riguardo.

In uno studio pubblicato sul Journal of Dentistry di novembre 2017 si tratta proprio questo argomento.

Lo studio è stato progettato per verificare le seguenti ipotesi:

1: i comportamenti del sonno sono differenti tra i bambini e con diverse frequenze di bruxismo SB riportato dai genitori;

2: associazione esistente tra bruxismo notturno SB e comportamenti del bambino durante il sonno;

3: correlazione tra bruxismo e condizioni socioeconomiche.

Nello studio in questione è stato fatto compilare ai genitori di 1475 bambini colombiani, di età compresa tra 9,8 +/- 1,6 anni, appartenenti a tre diversi livelli sociali, un questionario con domande riguardanti il sonno dei bambini (questionario sulle abitudini del sonno di Childrens [CSHQ]). Le differenze tra i diversi comportamenti del sonno sono state valutate utilizzando ANOVA e il test post-hoc Bonferroni o test post-hoc di Kruskal-Wallis e Dunn.

Le domande nel questionario riguardavano:

  • orario del coricarsi durante la settimana;
  • orario di sveglia mattutina durante la settimana;
  • tempo di sonno giornaliero durante la settimana;
  • orario del coricarsi durante il weekend;
  • orario di sveglia mattutina durante il weekend;
  • tempo di sonno giornaliero durante il weekend;
  • abitudine a coricarsi alla stessa ora serale;
  • abitudine a coricarsi nel proprio letto o in quello dei genitori;
  • resistenza da parte del bambino o difficoltà a coricarsi;
  • paura di dormire da solo;
  • addormentamento nell’arco di 20 minuti;
  • tempo di durata del sonno e se sempre lo stesso durante la settimana;
  • agitazione durante il sonno;
  • russamento;
  • alterazioni della respirazione o difficoltà;
  • parasonnie;
  • sveglia mattutina da solo;
  • sveglia mattutina difficoltosa;
  • sveglia mattutina con stato d’animo negativo;
  • abitudine ad addormentarsi con tv o lettura.

Dallo studio è emerso che l’adottare regolari abitudini legate al sonno (cioè i comportamenti assunti prima, durante e dopo il sonno) e regolari orari di coricamento serali, sveglia mattutina e durata del sonno sono tutti fattori importanti per ridurre il rischio di insorgenza dei disturbi del sonno.

Tra i vari comportamenti del sonno in esame, alcuni disturbi e parasonnie sembrano essere associati a bruxismo infantile riportato dai genitori (difficoltà respiratorie, agitazione notturna, ansia notturna). L’influenza delle condizioni socioeconomiche non sembra invece essere correlata al bruxismo infantile. Sono però necessari ulteriori studi specifici sull’argomento a conferma di questi risultati.