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Promozione della salute orale nei bambini che devono essere sottoposti a trattamenti antineoplastici Il Ministero della Salute ha validato la revisione delle Linee Guida (tratto da “odontoiatria 33″)

 

ISTIOCITOSI

Il Ministro della Salute ha validato la revisione delle Linee Guida Nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali negli individui in età evolutiva che devono essere sottoposti a terapia chemio e/o radio edite dal Ministero della salute nel giugno 2010.

“L’esigenza dell’aggiornamento delle linee guida 2010 –spiega ad Odontoiatria33 la professoressa Alessandra Majorana, coordinatrice del Gruppo di Lavoro- nasce dalla costante ricerca, testimoniata dai numerosi lavori della Letteratura internazionale, nell’ambito della gestione delle complicanze orali dei trattamenti chemioradioterapici per i bambini affetti da patologie emato-oncologiche. Le più recenti evidenze scientifiche hanno approfondito le varie tipologie di complicanze e dato spazio all’utilizzo di nuovi presidi topici e devices (come la laser terapia). Si è reso pertanto necessario rinnovare questo documento, alla luce dei più recenti risultati, per renderlo fruibile sia agli odontoiatri pediatrici, e soprattutto, agli emato-oncologi pediatrici per migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti”.

Ogni anno, spiegano dal Ministero, in Italia vengono diagnosticati circa 1.400 nuovi casi di tumori maligni (7.000 nel quinquennio 2011-2015) negli individui di età compresa tra 0 e 14 anni.

Negli ultimi 15 anni, la sopravvivenza a 5 anni da una diagnosi di tumore maligno nella stessa fascia di età è aumentata del 12% passando dal 70% del periodo 1988-1992 all’82% del 2003-2008. Il trattamento delle patologie neoplastiche in età pediatrica, nonostante sia divenuto altamente efficace, rimane, purtroppo, associato a vari effetti secondari, quali, ad esempio, le complicanze orali che possono manifestarsi durante e dopo il trattamento antineoplastico, riducendo, pertanto, in maniera considerevole la qualità di vita dei piccoli pazienti.

Il cavo orale è un ambiente molto sensibile alla tossicità degli agenti antineoplastici e l’incidenza delle problematiche orali varia dal 30 al 100% dei pazienti.

La chemioterapia è usata per trattare circa il 70% di malati di cancro; il 40% di questi presenta effetti collaterali a livello del cavo orale. Tali manifestazioni aumentano a oltre il 90% in bambini sotto i 12 anni di età. Le complicanze orali, ricordano dal Ministero, sono tra le più devastanti sia a breve che a lungo termine, perché influenzano attività di base come il mangiare e la comunicazione. Inoltre, queste lesioni possono interferire con il trattamento della malattia primitiva, causando infezioni gravi o, persino, sepsi.La presenza di un odontoiatra e di un igienista dentale che collaborino col gruppo oncologico multidisciplinare è, quindi, indispensabile poiché possono contribuire alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al trattamento delle manifestazioni orali.

L’odontoiatra può impedire che la lesione peggiori, migliorando così la qualità della vita del paziente durante il trattamento.

Queste Linee Guida hanno come obiettivo quello di fornire raccomandazioni e indicazioni “evidence-based” per la gestione delle problematiche che coinvolgono il cavo orale dei pazienti in età evolutiva, candidati a trattamenti antineoplastici, in corso di trattamento o che lo hanno terminato rivolgendosi a: oncologi pediatrici (ematoncologo, radioterapista, chirurgo), pediatri, odontoiatri pediatrici, igienisti dentali, radiologi, infermieri, logopedisti, fisioterapisti, nutrizionisti ed ai genitori.